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Messaggio importante: attenzione alle truffe di impersonificazione

Attualmente stanno circolando messaggi e annunci fraudolenti su piattaforme di messaggistica, tra cui WhatsApp, che si spacciano per i suoi professionisti degli investimenti e il marchio Candriam. Si prega di notare che Candriam non offre mai raccomandazioni di investimento né fornisce consulenza finanziaria tramite canali social o piattaforme di messaggistica.

Biotecnologie nel 2026: innovazione con selettività

Dopo un 2025 particolarmente positivo, il settore delle biotecnologie ha cominciato il 2026 su basi solide. L'innovazione continua a essere importante, le valutazioni rimangono favorevoli e l'interesse degli investitori è in aumento. In un mercato selettivo, Candriam si concentra su attivi differenziati, potenziale commerciale e costruzione disciplinata del portafoglio.

Un contesto più solido per le biotecnologie

Negli ultimi anni, le terapie GLP-1[1] hanno suscitato grande interesse negli ultimi anni per il loro impatto sulla gestione dell'obesità e sul rischio cardiovascolare. Anche le immunoterapie hanno attirato grande attenzione, poiché stanno rivoluzionando il trattamento del cancro e migliorando le prospettive di sopravvivenza per molti pazienti. Questi progressi mostrano le biotecnologie in azione: l'applicazione delle scienze biologiche allo sviluppo di terapie in grado di ridefinire gli standard di cura, migliorando la qualità della vita e prolungando la sopravvivenza di milioni di pazienti.

  • Linden Thomson - Senior Portfolio Manager, Thematic Global Equity | Candriam
    Linden Thomson, CFA
    Senior Portfolio Manager, Thematic Global Equity
  • Sara Torrecilla - Senior Equity Analyst – Healthcare
    Sara Torrecilla
    Senior Equity Analyst – Healthcare

Il settore delle biotecnologie comprende sia grandi gruppi farmaceutici che piccole e medie imprese all'avanguardia nell'innovazione terapeutica. È particolarmente interessante perché l'innovazione in settori caratterizzati da un forte bisogno insoddisfatto può aprire la strada a notevoli opportunità commerciali, coniugando un impatto significativo sui pazienti con un potenziale di rendimento a lungo termine.

Questa vasta gamma di innovazioni è sostenuta dai megatrend a lungo termine del settore sanitario. L'invecchiamento della popolazione sta determinando un aumento del ricorso all'assistenza sanitaria, poiché le persone anziane necessitano in genere di maggiori cure mediche e sono più esposte alle malattie legate all'età. Allo stesso tempo, gli stili di vita sempre più sedentari stanno contribuendo all'aumento delle malattie croniche. In questo contesto, le aziende biotecnologiche continuano a sviluppare terapie più efficaci, più sicure o più facili da usare per i pazienti. Il risultato è un’ampia gamma di opportunità in diverse aree terapeutiche, dall'oncologia alle malattie rare fino alla neurologia e alle malattie cardiovascolari.

Dopo un periodo difficile dopo il picco della pandemia, il 2025 ha segnato un importante punto di svolta per le biotecnologie nei mercati pubblici. Il successo dei lanci da parte delle nuove aziende biotecnologiche commerciali ha contribuito ad attirare nuovamente gli investitori e ha ribadito un punto fondamentale: le biotecnologie non sono solo sinonimo di potenziale di ricerca, ma anche di una crescita redditizia. Il miglioramento del contesto ha sostenuto la performance nel 2025.

All'inizio del 2026, il quadro resta positivo, sostenuto da una crescente pipeline di farmaci e da un fitto calendario di lanci e di catalizzatori clinici che potrebbero influenzare il sentiment e l'andamento dei titoli in tutto il settore. Abbiamo inoltre acquisito maggiore chiarezza sul potenziale impatto della nuova amministrazione statunitense, dei dazi, dei prezzi dei farmaci e del contesto normativo. Ciò è inoltre in linea con l'osservazione della Royal Bank of Canada secondo cui la percentuale di autorizzazioni, ritardi e rifiuti relativi ai farmaci nel corso del primo anno della nuova amministrazione non ha subito variazioni significative rispetto a quella registrata con l’amministrazione precedente[2].

Anche le valutazioni rimangono un fattore importante da considerare.

Quello delle biotecnologie è un settore caratterizzato da una notevole variabilità: il successo clinico, normativo e commerciale può portare alla nascita di chiari vincitori, mentre le battute d'arresto possono ridimensionare rapidamente le aspettative. A fronte di un simile scenario, la selezione dei titoli resta un fattore chiave per la performance.

 

La strategia di investimento disciplinata di Candriam

In questo contesto, il nostro approccio è attivo, basato sulla ricerca e incentrato esclusivamente sulle posizioni lunghe. Il portafoglio è ampiamente diversificato in termini di capitalizzazione di mercato e aree terapeutiche. Dal punto di vista delle valutazioni, intravediamo opportunità in tutti i settori, ma il portafoglio è orientato verso due grandi gruppi di società.

Il primo comprende aziende di medie dimensioni con marchi commerciali consolidati o in espansione e opportunità commerciali che, a nostro avviso, superano i 2 miliardi di dollari. Riteniamo che queste aziende siano in grado di coniugare una crescita interessante, valore derivante da operazioni di fusione e acquisizione strategiche e un percorso più chiaro verso la redditività.

Il secondo gruppo comprende aziende in fase iniziale con uno o pochi farmaci candidati che, a nostro avviso, presentano elevate probabilità di successo clinico, sulla base della qualità del prodotto, della struttura della sperimentazione clinica, delle opportunità di mercato e della competenza del team dirigenziale.

Candriam gestisce questa strategia da 26 anni, avvalendosi di un team specializzato che unisce competenze finanziarie, conoscenze scientifiche e una profonda esperienza nella ricerca biotecnologica. A nostro avviso, quello delle biotecnologie è uno dei settori dell'investimento azionario in cui le competenze specialistiche possono fare davvero la differenza, poiché la comprensione degli aspetti scientifici, del panorama competitivo e del percorso commerciale è fondamentale per valutare rischi e opportunità. Il costante contatto con i vertici aziendali, i medici e altri esperti esterni rafforza ulteriormente questo lavoro e ci aiuta a considerare le opportunità con rigore.

Prospettive 2026: temi in primo piano

Guardando al futuro, intravediamo diversi temi che influenzeranno gli investimenti nel settore delle biotecnologie nel 2026.

L’IA è senza dubbio uno dei temi principali del 2026 e sta già rivoluzionando diversi settori. Quello delle biotecnologie potrebbe rappresentare uno dei suoi campi di applicazione più promettenti, poiché l'uso dell'IA ottimizza il processo di scoperta e sviluppo di farmaci. A nostro avviso, l’IA è in grado di migliorare l'efficienza, ridurre i costi di sviluppo e aumentare la probabilità di selezionare il farmaco giusto.

Fusioni e acquisizioni restano un tema importante. Le grandi aziende farmaceutiche continuano a ricercare l'innovazione all'esterno e le biotecnologie rimangono una fonte fondamentale di risorse differenziate. IQVIA ha osservato che l'85% dei nuovi farmaci presentati per l'approvazione alla FDA nel 2024 proveniva dal settore biofarmaceutico emergente [3]. Ciò si riflette nel volume delle transazioni. Nel 2025 sono state concluse 30 operazioni per un valore complessivo di circa 100 miliardi di dollari [4]. Allo stesso tempo, sta emergendo un'altra tendenza: le aziende con prodotti commerciali di grande successo riescono sempre più spesso a mantenere la propria indipendenza più a lungo e a trattenere una quota maggiore della creazione di valore a lungo termine. Le aziende che dispongono di prodotti in fase avanzata di sviluppo o di solidi piani di lancio possono quindi acquisire un'importanza strategica ben prima di raggiungere la piena maturità commerciale. Tale importanza va oltre le potenziali operazioni di mercato, poiché sostiene anche le valutazioni in tutto l'ecosistema e apre molteplici vie per la creazione di valore.

Il ruolo della Cina nell'innovazione biotecnologica globale sta diventando sempre più difficile da ignorare. In un settore a lungo dominato dagli Stati Uniti, la Cina sta avanzando rapidamente. Il percorso normativo che porta alla somministrazione della prima dose sull'uomo è notevolmente più rapido; il reclutamento dei pazienti negli studi clinici può essere completato in circa la metà del tempo medio a livello mondiale e anche il costo per paziente è sostanzialmente inferiore [5]. Nella prima metà del 2025, il 46% di tutte le nuove molecole farmaceutiche per cui è stata avviata la sperimentazione clinica sull'uomo proveniva da aziende biofarmaceutiche cinesi [6]. Per gli investitori, ciò sta modificando il panorama competitivo, oltre ad ampliare la gamma di fonti di innovazione che il mercato deve tenere d'occhio.

Nell’ambito di specifiche aree terapeutiche, si osservano innovazioni particolarmente interessanti nelle malattie cardiovascolari e metaboliche. Si tratta di aree di trattamento molto ampie, caratterizzate da un'elevata prevalenza e da gravi conseguenze qualora la malattia non venga adeguatamente controllata. Il successo dei farmaci contro l'obesità ha già dimostrato come le biotecnologie possano rivoluzionare gli standard terapeutici e prevediamo un ulteriore sviluppo commerciale, compreso l'arrivo sul mercato di potenti formulazioni in compresse. Stiamo inoltre monitorando i continui progressi nell'ambito della riduzione del colesterolo e dei lipidi, che vanno oltre il semplice abbassamento dell'LDL, con sviluppi clinici attesi in relazione agli inibitori di Lp(a), PCSK9 e CETP. Allo stesso modo, gli sviluppi sia commerciali che clinici nel campo della steatosi epatica (MASH) sono oggetto di attenta osservazione.

Quello delle neuroscienze è un altro settore in cui le ragioni a favore degli investimenti stanno diventando sempre più convincenti. Malattie come il morbo di Alzheimer comportano un notevole onere sia dal punto di vista umano che economico. Stiamo assistendo a un rinnovato interesse per la somministrazione di farmaci al cervello e per terapie più mirate. I progressi in settori in cui da tempo mancavano innovazioni efficaci possono rivelarsi particolarmente significativi quando la ricerca scientifica inizia a tradursi in risultati clinici concreti. Anche nel campo delle indicazioni psichiatriche, le sostanze psicotrope sono passate dallo scetticismo a segnali clinici più incoraggianti e ci aspettiamo che ulteriori sviluppi clinici e normativi contribuiscano a chiarirne il potenziale nel trattamento di queste patologie ancora poco curate.

Anche l'oncologia resta una fonte chiave di innovazione. Nell'ultimo decennio, il settore ha compiuto progressi verso terapie più mirate, in grado di affrontare specifiche mutazioni genetiche, attraverso diverse modalità, tra cui molecole di piccole dimensioni, anticorpi e terapie cellulari e geniche. In prospettiva, settori come quello dei vaccini antitumorali personalizzati continuano a suscitare grande interesse. Nel campo dell'immunoterapia, anche la nuova generazione di farmaci, come quelli che combinano VEGF e PDL1, potrebbe portare a ulteriori sviluppi clinici.

Al di là di questi temi, l'innovazione continua a essere diffusa nel campo delle malattie rare, dell'immunologia e in altri settori in cui il fabbisogno medico non soddisfatto è elevato e le risorse differenziate possono assumere un forte valore strategico.

Per gli investitori professionali, le biotecnologie continuano a offrire accesso a un'area di crescita differenziata. Le opportunità disponibili restano allettanti, ma è anche importante la necessità di essere selettivi. Il nostro ruolo in Candriam è quello di rimanere fedeli ai dati scientifici, mantenere una valutazione rigorosa e concentrarci sulle aziende in cui l'innovazione può tradursi in creazione di valore a lungo termine.

Tutti gli investimenti nella strategia comportano dei rischi.

I principali rischi associati all’investimento nella strategia sono: rischio di perdita del capitale, rischio azionario, rischio valutario, rischio di liquidità, rischio di concentrazione, rischio di derivati, rischio di sostenibilità e rischio di investimento ESG.

I rischi elencati non sono esaustivi e ulteriori dettagli sui rischi sono disponibili nei documenti normativi.

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