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Messaggio importante: attenzione alle truffe di impersonificazione

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Modern office towers in a major financial district symbolizing corporate growth, investment and economic activity

Coffee Break

Benvenuti nel 4° trimestre

Coffee Break:
  • Settimana

La scorsa settimana in sintesi

  • A seguito dell'aumento dei rendimenti reali, che ha inasprito le condizioni di finanziamento, il decennale statunitense ha raggiunto quota 5,20%, mentre la curva dei rendimenti si è appiattita.
  • Le indagini sulle imprese, che hanno evidenziato una buona tenuta, e gli investimenti nell'IA hanno sostenuto le aspettative di crescita, con l'OCSE che ha rivisto al rialzo le proprie previsioni.
  • Le persistenti pressioni sul fronte energetico hanno alimentato la tendenza all’inasprimento della politica monetaria, con la Norges Bank che ha aumentato i tassi e la Riksbank che ha segnalato la possibilità di aumenti futuri.
  • I colloqui sulla riapertura dello Stretto di Hormuz e la proroga di due mesi della tregua commerciale tra Stati Uniti e Cina hanno portato un po’ di sollievo, senza però risolvere i rischi geopolitici di fondo.

 

Dati ed eventi di questa settimana

  • Il mercato del lavoro statunitense sarà al centro dell'attenzione: i dati sull'occupazione, insieme ai report JOLTS e ADP di settembre, consentiranno di valutare la dinamica delle assunzioni, mentre l'ISM manifatturiero e la fiducia dei consumatori forniranno una misura della resilienza dell'attività economica e della spesa.
  • I dati sull'inflazione influenzeranno le aspettative sui tassi: il PCE core statunitense e i CPI flash europei faranno luce sull'eventuale necessità di un ulteriore inasprimento.
  • In Giappone, verranno delineate le prospettive di politica monetaria: l’inflazione interna, l’indagine Tankan e il resoconto della riunione di settembre della BoJ contribuiranno a valutare la portata e il ritmo delle prossime misure.
  • La Cina e l’Australia completano poi il fitto calendario asiatico: i PMI cinesi e gli utili industriali forniranno un’indicazione dello slancio economico, mentre la RBA dovrebbe procedere a un rialzo dei tassi in vista della pubblicazione del CPI australiano.

 

Convinzioni di investimento

Scenario di base

  • Posizionamento di leggero sovrappeso sulle azioni. Continuiamo a mantenere un orientamento positivo nei confronti dei titoli azionari mondiali.
  • Le condizioni macro sono solide. Le condizioni macroeconomiche sono favorevoli e potrebbero migliorare ulteriormente in caso di calo dei prezzi dell'energia. Tuttavia, le continue tensioni in Iran e gli elevati prezzi dell'energia rappresentano un rischio per il nostro scenario.
  • L'imminente stagione degli utili. I dati delle indagini congiunturali indicano che la fase di espansione resta intatta e che le revisioni degli utili continuano ad essere positive nei mercati sviluppati.
  • Le politiche monetarie iniziano ad allinearsi. La Fed ha in parte recuperato credibilità, unendosi alla BCE e alla BoJ nella fase di inasprimento monetario.

 

Rischi

  • Frammentazione geopolitica. La rivalità tra Stati Uniti e Cina resta ben radicata, mentre i modelli di approvvigionamento energetico e del commercio globale continuano a mutare. Durante il recente vertice tra le due potenze si sono registrati pochi progressi concreti.
  • Tensioni in corso in Iran. Una risoluzione è fondamentale affinché il nostro scenario di base possa reggere. Nel frattempo, la situazione in Iran resta molto fragile e volatile.
  • Credibilità fiscale. L'aumento delle emissioni e il rumore politico stanno mettendo alla prova la fiducia del mercato obbligazionario e hanno cominciato a innescare volatilità nei rendimenti.

 

Strategia cross-asset

  • Manteniamo una leggera sovraponderazione sulle azioni con una preferenza per i mercati emergenti e il Giappone, mentre manteniamo una posizione neutrale sugli Stati Uniti e sull’Europa.
  • Allocazione regionale:
    • Posizione neutrale sugli Stati Uniti. La crescita resiliente sta sostenendo i mercati azionari, ma l'aumento dei costi di finanziamento mette alla prova tale resilienza.
    • Leggera sovraponderazione sul Giappone. Le iniziative di sostegno del governo e una Banca del Giappone relativamente prudente creano un contesto favorevole per gli asset rischiosi. Inoltre, i suoi marchi leader a livello mondiale nei settori della robotica, dell’automazione di fabbrica e delle attrezzature industriali dovrebbero consentire al mercato di trarre vantaggio dalla prossima fase di crescita della produttività trainata dall’IA.
    • Posizione neutrale sull'Europa. La regione potrebbe trarre vantaggio da un calo dei prezzi dell’energia qualora le tensioni in Medio Oriente dovessero attenuarsi, ma la composizione settoriale sembra meno esposta alle dinamiche dominanti del mercato.
    • Leggera sovraponderazione sui mercati emergenti. È opportuno adottare un approccio selettivo all'interno della regione, ma l'importante esposizione complessiva al settore tecnologico rappresenta un fattore positivo, seppur volatile. La valutazione è interessante e mostra uno sconto significativo rispetto ai mercati sviluppati.
  • Allocazione fattoriale e settoriale:
    • Privilegiamo tematiche che traggono vantaggio da cicli di investimento a lungo termine.
    • Restiamo costruttivi sul settore sanitario e manteniamo un’esposizione ad alcuni titoli industriali, che beneficiano di bilanci espansivi.
  • Titoli di Stato:
    • Manteniamo un orientamento long in termini di duration sui titoli di Stato europei core. La guerra in Iran ha determinato una revisione dei prezzi dovuta all'inflazione. Di conseguenza, le aspettative relative alla BCE si sono consolidate in un aumento dei tassi. Ci concentriamo su titoli di Stato europei di alta qualità con rating AAA, che godono ancora di credibilità sia dal punto di vista fiscale che da parte della banca centrale.
  • Credito:
    • Gli spread nel segmento Investment Grade europeo restano insufficienti a creare un'opportunità di valutazione su ampia scala, mentre l'incertezza macroeconomica resta elevata. I fondamentali del segmento Investment Grade rimangono solidi, ma la sensibilità all'aumento dei tassi giustifica un posizionamento neutrale. Per il momento, preferiamo mantenere un approccio selettivo piuttosto che una sovraponderazione.
    • Manteniamo una posizione neutrale sul credito Investment Grade sia negli Stati Uniti che in Europa. I dati tecnici del segmento High Yield stanno peggiorando in un contesto caratterizzato da deflussi e aumento dell'offerta. La nostra posizione è quindi neutrale nei confronti dell'High Yield europeo e negativa nei confronti di quello statunitense.
    • Manteniamo una visione positiva sul debito dei mercati emergenti, in particolare quello sovrano in valuta locale, poiché si sta nuovamente affermando la tendenza alla contrazione degli spread e vi è un certo margine per un'ulteriore compressione in futuro. Inoltre, l’attuale rendimento a scadenza superiore al 7% costituisce un carry interessante per questa posizione volta a diversificare il reddito.
  • Investimenti alternativi:
    • Conserviamo un atteggiamento costruttivo sull'oro poiché il metallo prezioso ha registrato un forte rimbalzo dall'importante soglia di 4.000 dollari l'oncia.
    • Deteniamo metalli preziosi e strategici, investimenti alternativi e strategie market-neutral per garantire la stabilità e la diversificazione del portafoglio.
  • Valute:
    • L'attuale contesto di mercato favorisce le valute legate alle commodity. Pertanto, disponiamo di posizioni lunghe sull'AUD.
    • Manteniamo una posizione lunga sul JPY.

 

Il nostro posizionamento

La resilienza degli utili sostiene il mantenimento delle posizioni azionarie, con una maggiore selettività alla luce dell’aumento dei tassi di interesse e dei rendimenti obbligazionari. Abbiamo quindi liquidato la nostra esposizione alle società a media capitalizzazione su entrambe le sponde dell’Atlantico per ridurre la sensibilità all’inasprimento delle condizioni di finanziamento. I prossimi dati sul mercato del lavoro statunitense, l’inflazione nell’eurozona e la decisione di politica monetaria dell’Australia riveleranno se i mercati abbiano già scontato a sufficienza l’inasprimento monetario o se si siano spinti troppo oltre. Dato che l’attività globale continua a mostrare solidità, il nostro orientamento resta positivo, con una leggera sovraponderazione sulle azioni dei mercati emergenti e del Giappone. Nel reddito fisso, prendiamo atto del forte aggiustamento registrato quando i rendimenti dei Treasury a dieci anni hanno raggiunto il 5,20%, soprattutto per via dell’aumento dei rendimenti reali e dei crescenti costi di finanziamento. L'aumento dei tassi e l'appiattimento della curva dei rendimenti creano un contesto più difficile. Privilegiamo il debito dei mercati emergenti e siamo ottimisti riguardo alla duration dei titoli europei core di qualità elevata. Nel credito, preferiamo i titoli europei Investment Grade rispetto a quelli High Yield, dove i premi di rischio rimangono limitati. Continuiamo a privilegiare lo yen giapponese come strumento di copertura, che resta storicamente estremamente sottovalutato, alcune valute dei mercati emergenti e manteniamo valute legate alle commodity, come l'AUD. Infine, l'oro, i metalli strategici e le strategie alternative continuano a svolgere un ruolo importante nella diversificazione in un contesto caratterizzato da limitazioni dell'offerta, divergenze politiche e volatilità dei tassi reali.

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