Coffee Break - Ed ecco che arriva il drago

Coffee Break - Ed ecco che arriva il drago :
  • Settimana

La scorsa settimana in sintesi

  • La produzione manifatturiera globale è cresciuta per la prima volta in otto mesi, e anche il settore dei servizi ha subito un'accelerazione all'inizio dell'anno.
  • L'ultima indagine SLOOS (Senior Loan Officer Opinion Survey) indica che il momento peggiore della stretta creditizia potrebbe essere ormai passato, ma non per il mercato immobiliare commerciale.
  • In Europa, i prezzi alla produzione hanno registrato il più importante calo da maggio 2023, toccando quota -0,9% su base mensile, ma i responsabili delle politiche della BCE hanno dichiarato che "non torneremo a una piena stabilità in tempi brevi".
  • Nel bel mezzo della stagione degli utili, i profitti stanno superando le aspettative per via dei costi di produzione più bassi e di un migliore controllo dei costi stessi. 

 

Dati ed eventi di questa settimana

  • In diverse parti dell'Asia verrà celebrato il Capodanno lunare, che darà il via all'Anno del Drago. In maniera tempestiva, le autorità cinesi hanno implementato una politica più accomodante, volta a difendere i mercati e la crescita.
  • Negli Stati Uniti, l'attenzione sarà rivolta soprattutto ai report sull'inflazione dei prezzi alla produzione e al consumo, mentre le vendite al dettaglio e i dati preliminari sul sentiment pubblicati dall'Università del Michigan faranno luce su ciò che riguarda il consumatore statunitense.
  • In Europa, le pubblicazioni del tasso di crescita preliminare del PIL nel quarto trimestre e del sondaggio condotto dall'istituto di ricerca ZEW saranno integrate dai dati sull'inflazione e sul mercato del lavoro del Regno Unito.
  • La stagione degli utili proseguirà con le pubblicazioni di Coca-Cola, Kraft Heinz, Cisco e Applied Materials.


Convinzioni di investimento

Scenario di base

  • L'inflazione sta cedendo il passo ed è destinata a scendere rapidamente sotto il 3% sia negli Stati Uniti che nell'eurozona; pertanto, salvo in caso di un nuovo shock, non dovrebbe essere più una delle principali preoccupazioni degli investitori. Il mix di crescita/inflazione sta quindi rientrando finalmente in un territorio "familiare".
  • Lo scenario che continuiamo a ritenere più probabile è quello di un atterraggio morbido accompagnato da una disinflazione costante negli Stati Uniti, presupponendo che le banche centrali non abbiano alcuna fretta di fornire sostegno monetario. A nostro parere, l'istituto procederà a un iniziale allentamento alla fine del primo semestre del 2024, lasciando ancora spazio a delusioni rispetto alle attuali attese del mercato.
  • Il 2024 dovrebbe offrire una migliore visibilità con la progressiva riduzione del divario nella crescita economica tra i paesi, mentre la maggior parte delle banche centrali nel frattempo ha recuperato spazio di manovra.
  • In Cina, l'attività economica ha mostrato timidi segnali di stabilizzazione (4% di crescita del PIL atteso nel 2024), mentre l'evoluzione dei prezzi permane in territorio deflazionistico.

 

Rischi

  • Sebbene permanga incertezza sulle tempistiche e sulle condizioni dell'avvio di un allentamento monetario, un rischio al ribasso potrebbe essere rappresentato da un approccio troppo prudente rispetto a un allentamento della politica monetaria da parte delle banche centrali e a un mercato deluso.
  • Rispetto all'outlook della crescita globale, i rischi geopolitici restano orientati al ribasso a fronte dell'evolversi della situazione nel Mar Rosso. Eventuali inversioni di tendenza al rialzo nel prezzo del petrolio, nei rendimenti statunitensi e nell'USD sono le principali variabili da tenere d'occhio.
  • Un rischio che potrebbe manifestarsi è quello di un'inflazione più persistente del previsto, in grado di spingere le banche centrali a invertire la retorica accomodante.
  • Al di là delle esposizioni all'immobiliare commerciale, potrebbero riaffacciarsi rischi di stabilità finanziaria dovuti alla più imponente stretta monetaria degli ultimi quarant'anni.

 

Strategia cross-asset

  1. La nostra asset allocation mostra un approccio relativamente bilanciato, dato che il premio per il rischio azionario risulta attualmente insufficiente e non incoraggia quindi gli investitori a riponderare questa classe di attivi.
  2. Abbiamo le seguenti convinzioni di investimento:
    • Ci aspettiamo un rialzo limitato nel comparto azionario e attendiamo un miglior rapporto rischio/rendimento e segnali più chiari per cominciare a incrementare l'esposizione. Manteniamo un'allocazione neutrale nei confronti degli indici azionari al di fuori dell'Europa, avendo una visione cauta sulle azioni dell'eurozona.
    • Nel contesto delle azioni, ci concentriamo su tematiche specifiche. Tra esse, prediligiamo la tecnologia/l'IA e rimaniamo inoltre acquirenti di settori di fine ciclo, come sanità e beni di prima necessità. Cerchiamo opportunità tra le azioni delle small e mid-cap che hanno subito forti svalutazioni nel corso dell'anno oppure nel segmento dell'energia pulita.
  3. Per quanto concerne l'allocazione al reddito fisso:
    • Ci concentriamo sul credito di qualità elevata come fonte di una ripresa dei rendimenti.
    • Acquistiamo inoltre titoli di Stato europei core, con l'obiettivo di beneficiare del carry in un contesto di calo dell'inflazione.
    • Rimaniamo esposti al debito dei mercati emergenti per beneficiare di un carry interessante.
  4. Pur avendo effettuato qualche presa di profitto, manteniamo una posizione long sullo yen giapponese e un'esposizione ad alcune materie prime, tra cui l'oro, dato che entrambe garantiscono una buona copertura in un contesto di avversione al rischio.
  5. Ci aspettiamo una buona performance degli investimenti alternativi, poiché presentano un certo livello di decorrelazione rispetto agli asset tradizionali.

 

Il nostro posizionamento

La nostra strategia tiene conto dell'attuale contesto, caratterizzato da resilienza economica negli Stati Uniti, dalla cauta ripresa dell'UE e dall'approccio prudente verso la politica monetaria in entrambe le regioni. Tale contesto richiede un approccio paziente agli investimenti. Nel complesso, conserviamo un'allocazione neutrale nei confronti degli indici azionari al di fuori dell'Europa, con quest'ultima che appare in fase di ripresa pur rimanendo relativamente meno interessante rispetto al resto del mondo. In termini settoriali, manteniamo un atteggiamo costruttivo su tecnologia, sanità e beni di prima necessità. Nel segmento del reddito fisso, continuiamo a ottenere il carry attraverso il credito Investment Grade e il debito dei mercati emergenti, mantenendo al contempo una lunga duration sulle obbligazioni europee.

 

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