Il 2024 cerca una direzione

Gli eccessi sono stati digeriti?

Dopo il forte rimbalzo dei mercati finanziari nel novembre e dicembre del 2023, gli asset più strettamente correlati ai tassi di interesse hanno parzialmente ritracciato la loro eccezionale performance di fine anno. Alcuni dei possibili eccessi sembrano essere stati corretti, con i tassi statunitensi che sono tornati al livello raggiunto alla riunione del FOMC del 13 dicembre.

Dall'inizio del 2024, il mercato è stato ancora una volta trainato dalle società a grande capitalizzazione del settore tecnologico, che si traduce nuovamente in una sovraperformance dell'indice S&P500 rispetto all'indice S&P equal-weighted [1]. Al contrario, le small cap ed i settori strettamente legati ai tassi di interesse, come l'immobiliare, hanno registrato rendimenti negativi.

 

Molto rumore nel breve termine, ma una volatilità relativamente contenuta

I mercati rimarranno tuttavia molto dipendenti dalle aspettative di tagli dei tassi da parte delle banche centrali, in particolare della Fed, che dovrebbe aprire questo nuovo ciclo monetario. Ogni pubblicazione di indicatori economici con un possibile impatto sulla traiettoria dell'inflazione è attentamente esaminata. Le aspettative di tagli dei tassi della Fed variano tra 5 e 6 tagli quest'anno, ben al di sopra dei "dots plot" della Fed e superiori a quanto riteniamo necessario nel nostro scenario di "atterraggio morbido". Allo stesso modo, la data del primo possibile taglio dei tassi è un argomento delicato. La probabilità di un primo calo nel marzo 2024 sta cambiando rapidamente. Ora è intorno al 40%, inferiore rispetto alla fine del 2023.

L’evoluzione di queste aspettative e anticipazioni è uno dei principali fattori che spiegano i movimenti di mercato dall'inizio dell'anno e dovrebbe continuare a generare rumore, ma senza fornire una visione chiara o una direzione definita per il 2024.

 

Possiamo utilizzare la storia come guida per anticipare la direzione dei mercati nel 2024?

Una delle certezze che abbiamo oggi è che il ciclo di rialzi dei tassi si sia concluso lo scorso anno e che la prossima decisione di Fed e BCE dovrebbe essere quella di un taglio dei tassi.

Le 10 fasi di tagli dei tassi della Fed dal 1984 sono state seguite 8 volte su 10 da una performance positiva dei mercati azionari nei successivi 12 mesi. Performance positiva che raggiunge il 100% nei casi in cui l’economia non è caduta in recessione. Stiamo uscendo da una fase di “normalizzazione” in cui la correzione dei mercati finanziari (azionari e obbligazionari) è stata causata dal ciclo di rialzi dei tassi. Nei casi di “normalizzazione”, i mercati azionari sono stati storicamente positivi (3 volte dal 1984) prima del primo taglio dei tassi e positivi anche dopo. Sul fronte obbligazionario, una gran parte del taglio dei tassi avviene tipicamente prima del primo effettivo taglio della banca centrale, e continua in modo meno marcato successivamente.

Se gli Stati Uniti riescono ad attuare un atterraggio morbido della propria economia, queste osservazioni storiche sembrano piuttosto costruttive per azioni e obbligazioni nel 2024. Rimaniamo tuttavia un po' più difensivi per il momento, considerando che questo scenario di atterraggio morbido è ormai ampiamente incorporato. Si prevedono tagli dei tassi della Fed di 160 punti base, corrispondenti a un rimbalzo dell’ISM a 57/58.  Allo stesso modo, anche l’aumento dei profitti previsto nel 2024 (poco più del 10% negli Stati Uniti) corrisponde a un rimbalzo dell’ISM intorno a 55.

Di conseguenza, è probabile che vedremo una fase leggermente più prolungata di consolidamento nei mercati finanziari, in attesa della prova di questo atterraggio morbido dell'economia e di un possibile rimbalzo negli indicatori anticipatori. Sarà quindi necessario essere un po' pazienti e cogliere l'opportunità di un punto di ingresso migliore nei mercati azionari e obbligazionari per ritornare su una traiettoria positiva per il 2024.

 

[1] Fonte: Bloomberg, al 23/01/2024
SP500: +1.99%
SP500 equamente ponderato: -0.71%

  • Nadège Dufossé, CFA
    Nadège Dufossé
    Global Head of Multi-Asset, Member of the Executive Committee

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