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Messaggio importante: attenzione alle truffe di impersonificazione

Attualmente stanno circolando messaggi e annunci fraudolenti su piattaforme di messaggistica, tra cui WhatsApp, che si spacciano per i suoi professionisti degli investimenti e il marchio Candriam. Si prega di notare che Candriam non offre mai raccomandazioni di investimento né fornisce consulenza finanziaria tramite canali social o piattaforme di messaggistica.

Ottobre Rosa 2026 e il percorso verso cure oncologiche più mirate

Una diagnosi di cancro solleva domande molto personali. Quale trattamento ha maggiori probabilità di funzionare? Come faranno i medici a sapere se ha funzionato? La malattia potrebbe tornare? Mentre l’iniziativa Ottobre Rosa pone l’attenzione sul cancro al seno, i progressi compiuti nel campo dell’oncologia stanno aprendo nuove strade per rispondere a queste domande. Sara Torrecilla, Senior Equity Analyst – Healthcare presso Candriam, parla della tendenza verso cure maggiormente personalizzate e spiega perché comprendere gli aspetti scientifici sia fondamentale per valutare le aziende che ne sono all’origine.

 

Ottobre Rosa pone in il cancro al seno sotto i riflettori. In che modo la ricerca sta contribuendo a migliorare il trattamento?

Fortunatamente, la sopravvivenza al cancro al seno è migliorata notevolmente negli ultimi decenni; ora infatti, i tassi di sopravvivenza sono tra i più alti tra tutti i tipi di tumore negli Stati Uniti[1].

Una delle ragioni principali di questo progresso è la maggiore consapevolezza del fatto che il cancro al seno non è una malattia unica. I test molecolari identificano marcatori biologici, come i recettori ormonali o la proteina HER2, che rivelano importanti caratteristiche del tumore. I medici utilizzano queste informazioni per classificare i tumori al seno in diversi sottotipi e scegliere i trattamenti più adatti a ciascuna paziente.

Questa consapevolezza ha portato allo sviluppo di terapie sempre più personalizzate. Ad esempio, il test per l’HER2 può indicare se un tumore è suscettibile di rispondere ai farmaci mirati a questa proteina[2]. Inoltre, sono emersi anche nuovi metodi di somministrazione di questi trattamenti, con la ricerca sul cancro al seno in prima linea. Tra questi figurano i coniugati anticorpo-farmaco (ADC), che combinano un anticorpo in grado di riconoscere l’HER2 con un carico tossico, contribuendo a somministrare il trattamento in modo più diretto alle cellule tumorali, limitandone al contempo gli effetti sulle cellule sane.

Oltre a questi progressi terapeutici, la ricerca sta anche esplorando nuovi modi per monitorare le pazienti dopo il trattamento. Le biopsie liquide sono esami del sangue che cercano piccoli frammenti di DNA rilasciati dalle cellule tumorali nel flusso sanguigno. Nel carcinoma mammario con recettori ormonali positivi, ad esempio, gli esami del sangue possono rilevare mutazioni del gene ESR1 che potrebbero insorgere durante il trattamento e rendere alcune terapie ormonali meno efficaci. L'individuazione di queste mutazioni può già aiutare i medici a scegliere trattamenti mirati alternativi per quelle pazienti[3][4].

Nel loro insieme, questi progressi potrebbero consentire di rendere la cura del cancro al seno ancora più personalizzata, non solo nella scelta del trattamento iniziale, ma anche nel monitoraggio delle pazienti e nell’adeguamento della terapia nel corso del tempo.

  • Sara Torrecilla - Senior Equity Analyst – Healthcare
    Sara Torrecilla
    Senior Equity Analyst – Healthcare

Oltre al cancro al seno, quali progressi indicano la direzione che sta prendendo l’oncologia?

Il cancro al pancreas rappresenta un esempio dei progressi compiuti in un ambito in cui lo sviluppo di trattamenti efficaci è stato a lungo difficile. Una migliore comprensione delle mutazioni genetiche all’origine della malattia sta ora portando a trattamenti più mirati. Le alterazioni del RAS, ad esempio, sono all’origine della stragrande maggioranza dei tumori al pancreas. Un trattamento approvato di recente, studiato per inibire il RAS, ha quasi raddoppiato  la sopravvivenza globale mediana rispetto alla chemioterapia nei pazienti affetti da carcinoma pancreatico metastatico già sottoposti a trattamento[5].

La radioteranostica rappresenta un altro esempio della direzione verso cui si sta orientando l'oncologia di precisione. Questa tecnica utilizza innanzitutto un bersaglio molecolare per identificare le cellule tumorali tramite tecniche di imaging e, successivamente, per somministrare radiazioni direttamente a quelle stesse cellule. Questo approccio viene già utilizzato in tumori come quello alla prostata, dove l’imaging con PSMA consente di individuare i pazienti idonei e le terapie radiologiche mirate al PSMA possono quindi trattare in modo selettivo i loro tumori.

Che cosa ci dicono i recenti risultati dei vaccini contro il melanoma riguardo alle cure personalizzate contro il cancro?

Portano la personalizzazione a un livello superiore: anziché scegliere un trattamento già esistente per un determinato paziente, il trattamento stesso viene progettato appositamente per quella persona. Si tratta di un vaccino terapeutico per le persone a cui è già stato diagnosticato un cancro. Il materiale genetico del tumore viene sequenziato e un algoritmo aiuta a identificare i bersagli specifici del tumore del paziente. Viene quindi progettato un vaccino a base di mRNA per aiutare il sistema immunitario a riconoscere tali bersagli e ad attaccare le cellule tumorali che li ospitano.

Nell’agosto 2026, Merck e Moderna hanno reso noti i risultati preliminari di uno studio di fase III condotto su pazienti sottoposti a intervento chirurgico per la rimozione di un melanoma. Il vaccino personalizzato, somministrato in combinazione con l'immunoterapia a base di pembrolizumab, ha migliorato sia la sopravvivenza libera da recidiva che la sopravvivenza libera da metastasi a distanza rispetto al solo pembrolizumab.[6].

Si tratta di un passo importante: è il primo studio clinico di fase III con esito positivo su una terapia personalizzata basata sui neoantigeni e dimostra che potrebbe essere possibile sviluppare un trattamento antitumorale su misura in base alle mutazioni specifiche di un singolo tumore. Tuttavia, la terapia non è ancora stata approvata e, per stabilire se lo stesso approccio possa apportare benefici alle persone affette da altri tipi di tumore, sono necessarie ulteriori prove cliniche.

 

L’IA attira gran parte dell’attenzione degli investitori. Come sta cambiando l'oncologia?

L'IA sta aiutando sempre più i ricercatori e i medici a dare un senso alle enormi quantità di dati generati nella cura del cancro, dall'imaging e dalla patologia alle informazioni genetiche. 

L'esempio del vaccino personalizzato ne rende tangibile il ruolo: gli strumenti computazionali aiutano a trasformare informazioni genetiche complesse in una selezione di target terapeutici.

Per gli investitori, tuttavia, il passo successivo consiste nel valutare non solo cosa sia in grado di fare l’IA, ma anche se essa porti a migliori risultati clinici e crei un vantaggio sostenibile per un’azienda. Ciò significa valutare attentamente la qualità delle prove, il modo in cui la tecnologia viene utilizzata nella pratica e se, in ultima analisi, possa tradursi in valore commerciale.

In che modo il progresso scientifico può tradursi in crescita per le aziende biofarmaceutiche e quale ruolo rivestono le acquisizioni?

La biofarmaceutica è diventata un settore in cui il progresso scientifico può tradursi in opportunità commerciali rilevanti e redditizie. I nuovi farmaci di successo possono generare cicli di prodotto solidi, in cui i nuovi lanci sostengono la crescita dei ricavi e degli utili. Per gli investitori, questo fornisce una base più concreta per valutare le imprese rispetto alle aspettative sulla sola ricerca in fase iniziale.

Le acquisizioni sono anche una parte importante del modello di crescita del settore. I ricavi derivanti dai farmaci finiscono per diminuire con la scadenza dei brevetti, pertanto le aziende farmaceutiche devono rifornire continuamente la propria pipeline di prodotti. Alcune delle ricerche scientifiche più promettenti vengono condotte al di fuori dei grandi gruppi farmaceutici, il che rende le acquisizioni una componente importante delle loro strategie di crescita. Ci aspettiamo che questa attività continui.

Il progresso scientifico offre opportunità anche al di fuori del settore farmaceutico. Le aziende biotecnologiche hanno bisogno di attrezzature e servizi di ricerca per contribuire alla conduzione delle sperimentazioni cliniche. Questo è uno dei motivi per cui intravediamo opportunità di espansione nel settore degli strumenti e dei servizi per le scienze della vita.

Dopo la ripresa del settore biotecnologico, qual è il giudizio sulle valutazioni?

Il settore sanitario non è un mercato uniforme. Le diverse aziende presentano cicli di prodotto, prospettive di crescita e valutazioni differenti. Riteniamo che il settore biofarmaceutico si trovi all’incirca a metà del proprio ciclo: i lanci di nuovi prodotti stanno sostenendo la crescita, mentre le valutazioni si sono riprese senza raggiungere livelli che consideriamo eccessivi. In questo ambito, manteniamo un approccio opportunistico, alla ricerca di società in cui la valutazione di mercato appaia scollegata dal valore intrinseco dell’azienda, dalla sua pipeline o dal suo potenziale di crescita a lungo termine.

Intravediamo inoltre opportunità nel settore della tecnologia medica, dove le valutazioni sono inferiori alla media storica, e in quello degli strumenti e dei servizi per le scienze della vita, dove gli utili hanno iniziato a mostrare segnali di ripresa nel secondo trimestre del 2026.

 

In che modo ciò si riflette nel modo in cui Candriam seleziona le società operanti nel settore oncologico?

Il nostro universo di investimento abbraccia l'intero percorso di cura del cancro, dai farmaci alla diagnostica, alla caratterizzazione dei tumori e alle tecnologie terapeutiche. La crescente attenzione alla diagnosi precoce e a cure più personalizzate amplia la gamma di innovazioni che possiamo valutare. Inoltre, rende indispensabile una conoscenza specialistica per comprendere quale potrebbe essere il contributo di ciascuna azienda.

Il nostro team di investimento coniuga competenze scientifiche e analisi finanziaria, avvalendosi di specialisti in possesso di un dottorato di ricerca in biotecnologia. Partendo da queste competenze, iniziamo dall’analisi dei prodotti di un’azienda e dai benefici che potrebbero apportare ai pazienti, esaminando in modo approfondito i dati clinici e medici e confrontando i potenziali trattamenti con le alternative esistenti. Inoltre, dialoghiamo con i principali opinion leader, tra cui medici e altri esperti del settore, per mettere in discussione le nostre ipotesi e comprendere meglio come un’innovazione possa essere utilizzata nella pratica clinica. Valutiamo quindi l'opportunità commerciale: le dimensioni della popolazione potenziale di pazienti, il panorama competitivo e la misura in cui un prodotto potrebbe differenziarsi dai trattamenti esistenti o emergenti. Questo ci aiuta a valutare le prove a sostegno di un’innovazione e la sua posizione in un mercato competitivo.

Infine, integriamo la nostra valutazione clinica e commerciale, l’analisi finanziaria, la valutazione e le considerazioni ESG. Valutiamo in che misura il potenziale di crescita di un’azienda sia già riflesso nel prezzo delle sue azioni ed esaminiamo i rischi associati alla sua attività. Il nostro obiettivo è individuare aziende in grado di trasformare i progressi scientifici in benefici concreti per i pazienti e in una crescita aziendale a lungo termine, mantenendo al contempo una politica rigorosa nei prezzi che paghiamo.

 

Oltre agli investimenti, in che modo Candriam sostiene la lotta contro il cancro, anche in Spagna?

Oltre alla strategia di investimento, Candriam destina una parte delle commissioni nette di gestione generate dalla propria strategia oncologica alle organizzazioni impegnate nella ricerca sul cancro, nella prevenzione e nel sostegno ai pazienti e alle loro famiglie. Attraverso il Candriam Institute, questo impegno sostiene progetti in tutta Europa e oltre. Nel 2025, l'Istituto ha donato 648.000 euro per la lotta contro il cancro.

Questi contributi sostengono diversi aspetti della cura del cancro. In Francia abbiamo sostenuto lo sviluppo del centro nazionale di medicina di precisione Gustave Roussy, un istituto ospedaliero universitario. In Svizzera abbiamo sostenuto la ricerca sul cancro da sede primaria sconosciuta (CUP), che ha permesso di collegare alcune di queste malattie a tipi tumorali noti e ha messo in luce il ruolo sempre più importante della diagnostica molecolare. In Italia, il nostro sostegno ha contribuito a finanziare un ulteriore progetto di ricerca incentrato sul cancro recidivo.

Questo impegno contribuisce anche a rafforzare lo spirito di squadra tra i nostri colleghi. Nel 2025, 175 dipendenti hanno partecipato alla nostra sfida sportiva annuale a sostegno dell’impegno del Breast International Group nella lotta contro il cancro al seno. A integrare queste iniziative di raccolta fondi si sono aggiunti eventi rivolti ai clienti e sessioni di sensibilizzazione del personale organizzate in collaborazione con le organizzazioni partner.

Attraverso queste iniziative, miriamo a contribuire al progresso delle cure oncologiche di domani, sostenendo al contempo i pazienti e le loro famiglie oggi.

Maggiori informazioni sulla nostra strategia

Scopri il nostro impegno nella lotta contro il cancro

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